Nasce oggi Voci di corridoio
"La penna del Ferrari": uno spazio dedicato alle idee, alle esperienze e soprattutto ai progetti che ogni giorno prendono vita nella nostra scuola.
Tra queste pagine racconteremo attività, iniziative e percorsi che coinvolgono studenti e docenti, dando voce a ciò che spesso resta tra i corridoi.
Un modo per condividere, valorizzare e far conoscere tutto ciò che costruiamo insieme.
Dal 3 al 5 marzo 2026, l'istituto Enzo Ferrari di Battipaglia ha ospitato la quinta edizione del concorso nazionale AIBES, insieme alla V borsa di studio "Peppino Falconico", dedicata al settore cucina.
Per tre giorni, la scuola si è trasformata in un vero e proprio laboratorio di idee, creatività e professionalità. Gli studenti hanno avuto l'opportunità di incontrare chef stellati, confrontandosi con esperti del settore e vivendo un'esperienza formativa concreta e stimolante.
Grande entusiasmo durante le gare: nella sezione cucina, i partecipanti si sono sfidati preparando piatti originali e dimostrando impegno e talento. A distinguersi è stata un'alunna dell'istituto ospitante, che ha conquistato il primo posto, mentre un'altra concorrente ha ottenuto un ottimo secondo posto.
Spettacolare anche la competizione nella sezione sala-bar, dove gli studenti hanno preparato cocktail utilizzando strumenti professionali come lo shaker, mettendo alla prova precisione e tecnica davanti ai giudici.
L'evento non è stato solo una gara, ma soprattutto un'importante occasione di crescita, che ha permesso agli studenti di avvicinarsi al mondo del lavoro in modo diretto e coinvolgente.
Un'esperienza che ha unito passione, impegno e voglia di mettersi in gioco, lasciando un segno positivo in tutti i partecipanti.
Stella D'Andria 2 C EOA
Anche quest'anno l'Istituto "E. Ferrari" rinnova il suo impegno nell'ambito dell'Educazione Civica con il progetto Cineforum, un'iniziativa che utilizza il linguaggio del cinema per stimolare riflessioni su temi fondamentali per la crescita degli studenti. A spiegare il valore dell'iniziativa è la professoressa Ines D'Angelo, referente del progetto, che sottolinea come il cineforum nasca dall'esigenza di coniugare apprendimento e partecipazione attiva. I film vengono scelti con attenzione in base ai loro contenuti educativi e affrontano tematiche attuali come i diritti umani, l'innovazione e il percorso di crescita personale. Obiettivo centrale del progetto è lo sviluppo del senso critico degli studenti. Dopo ogni proiezione, infatti, si apre un momento di confronto e dibattito, durante il quale i ragazzi hanno la possibilità di esprimere opinioni, condividere idee e mettersi in discussione. Un'esperienza formativa che negli anni ha raccolto un riscontro positivo, grazie alla partecipazione coinvolta e consapevole degli studenti.
Tra i film proposti spicca The Imitation Game, una pellicola particolarmente significativa non solo per il suo contesto storico, ma anche per il messaggio umano che trasmette. Il protagonista, Alan Turing, è un brillante matematico che, nonostante il suo straordinario contributo durante la Seconda guerra mondiale, vive una condizione di isolamento ed emarginazione. Il film offre uno spunto di riflessione profondo: spesso chi è capace di cambiare il mondo non viene compreso dalla società. La storia di Turing mette in luce un'ingiustizia che invita a interrogarsi sul valore della diversità. Ciò che rende una persona "diversa", infatti, può essere proprio ciò che la rende unica e capace di fare la differenza. Il Cineforum si conferma così non solo come un'attività didattica alternativa, ma come un vero e proprio strumento di crescita, capace di aiutare gli studenti a comprendere meglio sé stessi e la realtà che li circonda.
Articolo a cura di Edoardo Sorgente 4 A FPP, Sessa Vita Samuele Russo 4ARAE, David Parisi 3SCS
Nel corso dell'anno scolastico, le attività di Scienze Motorie hanno offerto agli studenti del nostro istituto importanti occasioni di crescita, condivisione e formazione personale. Guidati dalla prof.ssa Ida Califano, i ragazzi hanno preso parte a esperienze significative che hanno unito sport, danza, benessere e spirito di gruppo.
Tra i momenti più rilevanti si distingue la coreografia di danza contro la violenza sulle donne, premiata con il primo posto nel concorso letterario "Las Mariposas". Un progetto di forte valore educativo e sociale che ha permesso agli studenti di esprimere, attraverso il linguaggio del corpo, un messaggio di sensibilizzazione e rispetto.
Nel mese di novembre, gli alunni hanno partecipato ai flash mob organizzati dal Comune di Battipaglia e dall'Istituto Ferrari, vivendo momenti di coinvolgimento e partecipazione collettiva.
A dicembre si è svolto inoltre il torneo d'istituto di calcio e pallavolo, occasione preziosa per promuovere collaborazione, fair play e spirito di squadra.
Particolarmente significativa è stata anche l'escursione di trekking al Lago Laceno del 26 febbraio, che ha consentito agli studenti di vivere un'esperienza formativa a contatto con la natura, rafforzando resistenza, autonomia e rispetto per l'ambiente.
Queste attività hanno dimostrato quanto il movimento possa essere un autentico strumento educativo. Attraverso sport, danza e attività all'aria aperta, gli studenti sviluppano autostima, capacità relazionali, senso di appartenenza e benessere psico-fisico.
Promuovere l'attività motoria a scuola significa quindi valorizzare ogni studente nella sua interezza, accompagnandolo in un percorso di crescita che coinvolge corpo, mente ed emozioni.
A cura di:
Elena Polito (3BCAA)
Salicone Sharon Francesca (1BMI)
Alessia Malangone (3SCS)
Lashko Anna Natalia (3SCS)
Anna Leonardis
Due settimane tra cucine professionali, hotel internazionali e nuove culture: è questa l'esperienza vissuta dagli studenti dell'indirizzo enogastronomico dell'Istituto Ferrari di Battipaglia, protagonisti di un progetto FSL nella capitale della Repubblica Ceca.
Dal 7 al 20 maggio, 42 studenti accompagnati da quattro docenti hanno preso parte al percorso formativo a Praga (FSL), un'iniziativa pensata per avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro attraverso esperienze concrete in strutture del settore alberghiero e della ristorazione.
Le attività si sono svolte in diversi ristoranti e hotel della città, tra cui De Carli, Dolcemente, Meat Eater e varie strutture alberghiere a quattro stelle. Gli studenti sono stati inseriti nei diversi reparti in base alle proprie specializzazioni — cucina, sala e reception — lavorando a stretto contatto con professionisti del settore.
Non solo formazione tecnica, però. L'esperienza ha rappresentato anche un'importante occasione di crescita personale. Vivere all'estero, rispettare ritmi lavorativi reali e confrontarsi con una realtà internazionale ha richiesto spirito di adattamento, responsabilità e collaborazione.
Fondamentale anche il contatto con una città ricca di storia e cultura come Praga, che ha fatto da sfondo a un progetto capace di unire apprendimento e scoperta. Tra turni di lavoro e momenti di socialità, gli studenti hanno potuto conoscere nuove tradizioni e migliorare le proprie competenze linguistiche e relazionali.
Il PCTO all'estero si conferma così una delle esperienze più significative del percorso scolastico: un'opportunità concreta per trasformare ciò che si studia in classe in competenze da vivere sul campo.
Bita Fabio 5 BFPP
42 studenti, due settimane di formazione internazionale
Momenti di vita scolastica — sport, cinema, progetti e tanto altro
Fashion Lab — Upcycling dei jeans
Capi realizzati dagli studenti trasformando vecchi jeans in nuove creazioni di moda
Negli ultimi mesi, molti studenti del nostro istituto hanno avuto l'opportunità di partecipare a un progetto speciale: il PON pomeridiano. Un'iniziativa che si è rivelata non solo formativa dal punto di vista scolastico, ma anche significativa per la crescita personale.
A raccontarlo è la professoressa Maria Antonietta Talarico, tra le ideatrici del laboratorio Fashion Lab, che descrive il progetto come un'occasione per uscire dalla routine delle lezioni tradizionali e immergersi in attività pratiche e coinvolgenti. L'obiettivo principale è creare un ambiente stimolante, in cui gli studenti possano imparare in modo diverso, collaborando, confrontandosi e sviluppando nuove idee.
Uno degli aspetti più apprezzati è stato proprio il clima che si è creato: sereno ma allo stesso tempo dinamico, in cui tutti si sono sentiti liberi di esprimersi e partecipare attivamente. Il progetto, infatti, punta molto sul lavoro di gruppo e sulla condivisione, elementi fondamentali per la crescita individuale e collettiva.
Il cuore delle attività è rappresentato dall'upcycling, ovvero il riutilizzo creativo di materiali già esistenti. Un esempio concreto è la trasformazione di vecchi jeans in nuovi oggetti: un processo che stimola la fantasia e invita a riflettere sull'importanza della sostenibilità e del riuso.
Anche il professor Antonio Cervino, che affianca la professoressa Talarico nella gestione del progetto, sottolinea come la vera forza del PON risieda nella sua natura laboratoriale. A differenza delle lezioni tradizionali, qui prevale la pratica: gli studenti possono sperimentare direttamente, utilizzare le macchine del laboratorio e acquisire maggiore autonomia. Questo approccio permette loro di "dialogare" con il prodotto finito, comprendendo concretamente ogni fase della realizzazione.
I risultati non si limitano agli oggetti creati, ma si riflettono anche nell'atteggiamento degli studenti. È stato infatti osservato un miglioramento nella gestione del tempo, nell'approccio alle difficoltà e nella capacità di collaborare. Il lavoro di squadra, in particolare, rappresenta uno dei pilastri del progetto.
La scelta dell'upcycling non è casuale: alla base c'è un forte messaggio legato alla sostenibilità e agli obiettivi dell'Agenda 2030. Dare nuova vita a materiali inutilizzati significa educare i giovani a un consumo più consapevole e responsabile.
Il bilancio finale è decisamente positivo. Il professor Cervino si dichiara pienamente soddisfatto del gruppo di studenti e dell'esperienza nel suo complesso, sottolineando come il progetto abbia raggiunto il suo obiettivo: unire educazione ambientale e crescita personale, dimostrando che la scuola può essere anche un luogo di sperimentazione, creatività e innovazione.
Articolo a cura di:
Melissa Della Pia
Noemi Palladino
Noemi Facenda
Martina Magliano
Il progetto cinema della nostra scuola ha coinvolto gli studenti di diverse classi, offrendo loro la possibilità di realizzare un cortometraggio. Per capire meglio com'è stata questa esperienza, il giornalino d'istituto ha sottoposto un questionario ai partecipanti. Dalle loro risposte emerge un'esperienza ricca di emozioni e nuove scoperte.
L'esperienza sul set
Durante le riprese, gli studenti hanno avuto modo di lavorare insieme e mettersi alla prova in ruoli diversi, come attori, registi e tecnici. Non sono mancate le difficoltà, soprattutto nel ricordare le battute o nel coordinarsi, ma il lavoro di squadra ha aiutato tutti a superare gli ostacoli. Molti hanno descritto il set come un ambiente divertente e stimolante.
Le emozioni dei protagonisti
"Ero molto emozionato all'inizio, ma poi mi sono divertito tantissimo", dice uno degli studenti intervistati.
"Non pensavo fosse così impegnativo, ma è stato bello lavorare insieme agli altri", racconta un'altra partecipante.
"Mi è piaciuto sentirmi parte di qualcosa di importante", aggiunge un compagno.
Cosa abbiamo imparato
Da questa esperienza gli studenti hanno imparato l'importanza della collaborazione e dell'organizzazione. Hanno anche scoperto quanto lavoro ci sia dietro la realizzazione di un film e sviluppato nuove capacità, come parlare davanti alla telecamera e gestire le proprie emozioni.
Abbiamo anche scoperto che lavorare in gruppo può essere difficile, ma allo stesso tempo molto gratificante.
Il progetto cinema si è rivelato un'esperienza formativa e coinvolgente, che ha lasciato un segno positivo nei partecipanti. Molti studenti hanno espresso il desiderio di ripetere un'attività simile in futuro, magari con ruoli diversi. Un progetto che, senza dubbio, merita di essere riproposto.
Articolo a cura di:
Anna Lashko · Alessia Malangone · Antonio Fiorillo · Fatima Laouini
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"Visioni Civiche 4.0" — Rispondi in modo chiaro e personale, motivando le tue idee quando richiesto.
💡 Il Cineforum rappresenta un'opportunità per riflettere, confrontarsi e crescere insieme attraverso il linguaggio del cinema.
Articolo: Sport, danza e natura: il benessere che fa crescere
Giornalino scolastico dell'Istituto Alberghiero — Intervista al personale dei laboratori
Dietro le quinte del nostro cortometraggio